
Como è la città che da il nome a tutto il lago di cui occupa l'estremo lembo sudoccidentale. Ne è infatti il centro più importante per arte, trasporti, economia.
La storia ci racconta, che questa zona prima di essere conquistata dai Romani nel 196 a .c. era abitata da Orobi (Galli) e da Comenses.
Il console Gaio Scipione, portò a Como tremila Coloni, altri li seguirono, portando nuove attività come la coltivazione dell'olivo e della vite.
Il centro abitato, fu trasferito e ripopolato in riva al lago, gradualmente si ampliò, fu cinto di mura e arricchito di templi, fori e ville.
Caduto l'Impero Romano, Como subì le invasioni barbariche, conobbe il regime feudale e il successivo rigoglio della vita comunale fino alle dominazioni spagnole e austriache.
Superato il periodo risorgimentale con episodi eroici come le cinque giornate del 1848.
Como fu patria di uomini famosi: i due Plinii per quello che riguarda l'età romana, i Giovio per il Rinascimento e Alessandro Volta per i tempi moderni.
In posizione isolata, a metà strada fra Como e Brunate si erge l'Ermo di San Donato, fondato nel sec.XV dai padri Benedettini, sono conservati, un altare scolpito, affreschi del 1400 e statue in terracotta.
La visita della città, almeno per quanto riguarda il centro storico, si può fare soltanto a piedi poiché è interdetto il traffico automobilistico.
Arrivando in treno alla stazione Como Lago, si possono ammirare tutte le meraviglie della città girando comodamente a piedi. La visita di Como, quindi, diventa anche una interessante testimonianza di come sia possibile ancora oggi operare urbanisticamente nei centri storici, senza snaturarli, valorizzando nel contempo le radici storiche di una comunità.
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Da Brunate partono numerose gite; si raggiunge S. Maurizio, dove nel 1927 è stato costruito il faro Voltiano visibile da gran parte del Lago di Como...continua |
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