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Era
il 1919, quando Carlo
Guzzi, geniale tecnico
e progettista, costruiva con l'aiuto di Giorgio
Ripamonti, la sua
prima motocicletta. La moto una monocilindrica a quattro tempi
di 500cc., fu presentata a Emanuele Vittorio Parodi, un facoltoso
armatore genovese, il quale accordò un finaziamento per
avviare una fabbrica di motociclette. Fu cosi che Carlo Guzzi e
Giorgio Parodi figlio di Emanule fondarono a Mandello Lario la
Società Anonima Moto Guzzi: era il 15 marzo
del 1921.Sulle prime moto fabbricate compariva la scritta G.P.; le iniziale di Guzzi e Parodi, ma per evitare confusione con le iniziali di Giorgio Parodi, i modelli successivi furono marchiati Moto Guzzi. L'aquila impressa sul logo fu aggiunta dopo, a memoria dell'amico Giovanni Ravelli scomparso in un incidente aereo. Per far conoscere il marchio Carlo decise di debuttare nelle corse, e fu subito un successo; nel settembre del 1921 la moto guidata da Gino Finzi giunse prima alla celebre targa Florio. Era l'inizio di una serie di successi che, tra il 1921 e il 1957 porterà la casa di Mandello del Lario alla conquista di 14 titoli mondiali. Negli anni '60 con il ritiro dalle corse, la scomparsa del fondatore, la pesante crisi che colpì il settore motociclistico offuscarono l'immagine del glorioso marchio italiano. Nel 1971 fu presentata la mitica V7 Sport che ebbe un successo straordinario. Passata nel 1973 al gruppo De Tomaso, la produzione si concentrò intorno allo sviluppo del motore bicilindrico a V, ormai divenuto il carattere distintivo del marchio. Le
moto degli anni '90, dalla serie California alla
serie Nevada, alla V11
Sport, sono il frutto di quella ricerca
e tradizione che hanno caratterizzato il marchio Lariano da sempre.Dal 2000 la Moto Guzzi fa parte del gruppo Aprilia. Museo del Motociclo Moto Guzzi Via Parodi 57, Mandello del Lario, tel.034.1709111, orario 15 - 16 nei giorni feriali, sabato e domenica solo su prenotazione. |
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