![]() |
| Piatti tipici della cucina
lariana
|
Il
comasco è terra di formaggi di alpeggio,
in particolare nella Valle d'Intelvi, dove nascono capolavori dell'arte
casearia come il Casoretta, formaggio grasso di latte vaccino a
volte con aggiunta (circa il 10 per cento) di caprino, che stagiona
almeno un mese e poi viene utilizzato per insaporire le paste,
la polenta e così via.In Valle d'Intelvi e in alto Lario si produce poi lo Zincarlin, una ricotta aromatizza che può stagionare anche più di un anno e che viene ricoperta di pepe nero. Il gusto unico e il profumo di vaniglia si devono alla lavorazione con siero vaccino di formaggio grasso e siero acido insieme a latte di capra e/o di vacca. Quando è stagionato, lo Zincarlin ha una sottile crosta fiorita e un sapore forte e stuzzicante. Il Semuda formaggio magro tipico della zona tra Dongo e Gravedona, prodotto da latte vaccino scremato manualmente. Sul versante lecchese del Lario, la terra dei formaggi è la Valsassina, qui nasce un Taleggio
Dop speciale, così come
il Gorgonzola Dop, insieme a una grande famiglia di stracchini freschi e stagionati.Uno dei segreti dei casari della Valsassina è nelle 'cantine' naturali della zona: grotte e cavità scavate nella roccia dove soffiano correnti benefiche per i formaggi. Segnaliamo inoltre il Fiorone, la Robiola e molti altri che si trovano in versione fresca e stagionata a lungo in grotta. Sul Lario tutti conoscono i Furmagitt, freschi o stagionati, al naturale o insaporiti da pepe e olio oppure dalle erbe coltivate in zona, caprini o di latte vaccino. |
I comuni del Lario |
La cucina comasca |
|
|
|